Recensione: Come with reverse

Artista: Come with reverse
Titolo: Composing serenity
Etichetta: Mislealia Records
Formato: CD
Anno: 2015
Sito: http://www.comewithreverse.com/www.mislealia.com/come-with-reverse.bandcamp.com
Il tema dell’eredità “sisteriana” è sempre aperto, ed argomento suscettibile di provocare reazioni opposte a seconda dell’inclinazione e delle simpatie dell’interlocutore. L’approdo a sonorità più “convenzionalmente rock” sancito da “Body and soul” e da “First and last and always” determinò principalmente la condanna ad “untore” di Wayne Hussey, dai più indicato come principale responsabile di tale svolta. Personalmente, all’epoca non mi schierai, anche e sopra tutto perchè non trovavo conforto in un confronto con qualcuno che tale materia la conoscesse. Ma non importa. Quello che conta è che i Come with reverse, da Salonicco (città che ospita diverse realtà interessanti) abbiano pubblicato un disco di solido gothic-rock, prendendo a riferimento non solo i SoM del periodo ‘84/’85, ma anche quella “zona oscura” che segna il passaggio dai Sisters (“ala” Hussey) ai The Sisterhood (di Hussey/Adams), nome poi che l’astuto Eldritch scippò al collega con mossa repentina (un vero e proprio colpo di genio!). Ed a tal proposito vi invito a cercare, ed a leggere, l’eccellente “At war with the Gods” di Alex “Mish” Daniele, la più esaustiva biografia mai pubblicata sulla Missione e sui suoi “monaci”. “Composing serenity” assembla dodici episodi di goth-rock oscuro sì, ma pronto ad aprirsi in cavalcate ariose, che i Come with reverse interpretano con personalità e competenza, si ascoltino “Serenity”, “All that love”, “Sullen look”: gli intrecci delle chitarre, l’impetuoso assalto della batteria, il basso che pulsa, cuore ingabbiato che pare voler esplodere, eppoi la voce, profonda, avvolgente come un drappo di seta che vi serra la gola. Discreti inserti elettronici irrobustiscono trame adulte, l’atmosfera si appesantisce, i Fields of the Nephilim meno “aspri” si pongono come ulteriore modello di riferimento, “Composing serenity” procede lesto e senza esitazioni fino all’epilogo. Uno dei dischi più interessanti pubblicati negli ultimi anni, segno di una scena che, pur ormai distante dai passati fasti, sa ancora proporre elementi di indubbio valore, e che la giovane ma attenta Mislealia Records (“casa” di Into the Mist e Fading Rain) ha pubblicato sotto le sue insegne, reiterando una formula ed un suono dei quali non possiamo proprio fare a meno, e non accusateci di nostalgia!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...