Sono tornati gli Avvoltoi!

Riportiamo con piacere la new di Go Down Records inerente il ritorno degli Avvoltoi!

Gli Avvoltoi sono tornati? No, sono ri-nati!!!!
“Amagama” è il nuovo album degli Avvoltoi, a trent’anni esatti da quando portarono una ventata di freschezza nel panorama musicale italiano. Nel corso del tempo hanno saputo rinnovarsi con grande personalità tra cambi di formazione e metamorfosi artistiche senza mai perdere la vivacità che li contraddistingue. Dal Beat degli esordi a episodi più eterogenei, dalle sonorità più hard-psichedeliche degli anni ’90 fino ad arrivare ai giorni nostri col loro inconfondibile stile.
Insieme a Moreno Spirogi, storico frontman del gruppo, troviamo Nicola Bagnoli al piano e organo, Dome La Muerte alla chitarra (CCM -Not Moving), Michele Rizzoli e Marco “Ciccio” Gualandra alla base ritmica, “Amagama” è un disco suonato all’unisono, in cui convivono in armonia le sonorità degli esordi, e le esplorazioni seventies, con intrecci sonori disegnati sapientemente. Un disco in cui è riassunto ed elevato all’ennesima potenza il carattere, l’energia e la simpatia di questa colonna della musica indipendente italiana.

Biografia:
Il progetto musicale degli Avvoltoi nasce a Bologna nel 1986, evoluzione diretta dei Mister Mat & The Baby’s Mind dei musicisti Claudio Spirogi e Moreno Spirogi, quando con l’abilità tecnica di Umberto Palazzo e godendo della collaborazione, tra gli altri, di Mimo Rash, batterista degli Allison Run, viene registrato il primo singolo della band di stampo puramente beat ed è tale la peculiarità mostrata, che nel 1987 La Toast di Giulio Tedeschi pubblica il loro 7’’ con il titolo Questa notte contenente tre brani: la canzone inedita Questa Notte e le cover Era un Beatnik delle Teste dure e Un uomo rispettabile, la Well respected man dei Kinks. Sull’onda del successo e della strabiliante carica dimostrata nei live, Nicola Vannini, talent-scout della Contempo propone un contratto al gruppo. Nello stesso anno in studio, con Franco Serena, leader de I ragazzi dai capelli verdi, gruppo beat anni sessanta viene registrato il primo album targato Gli Avvoltoi. Il nostro è solo un mondo Beat arriva nei negozi e diventa, in poche settimane, un successo della musica indipendente italiana, raggiungendo nelle differenti classifiche di cinque importanti testate musicali italiane la top 5.
Al cambio di formazione del 1989, che lascia nelle mani del fondatore Moreno Spirogi e del batterista Tiberio Ventura l’eredità della band, cui poi si aggiungono Marco “il Principe” Magnani, Federico Benetti e Marco Prati, segue l’anno dopo l’uscita di Quando verrà il giorno, un disco ben diverso dagli esordi, più maturo e ricercato, con venature di psichedelia, folk e pre-prog. Questo disco e il cambio “generazionale” da poco vissuto, sono il momento esatto in cui avviene anche un passaggio della band all’interno del mondo musicale, non c’è un abbandono dello stile beat, piuttosto è un rinnovamento in favore di una fusione artisticamente consapevole tra i generi folk, pop e l’avanguardia della psichedelia.
Dal 1992 al 1994 escono: Sono un uomo (7″ Destination X); Hush (12″ Vù Ballè Vù); Quando vuoi scappare (7″ Destination X) e la raccolta con materiale dal 1987 al 1993 Ora sai perché (LP Destination X). Anche la Sony Music, si interessa al gruppo ed inserisce il brano Vorrei essere un vampiro nella raccolta Dracula Compilation.
Gli anni di silenzio della band s’interrompono nel 1998 con la ripresa dei live e con le partecipazioni in dischi compilation. Le caratteristiche poliedriche e istrioniche de Gli Avvoltoi sempre molto attenti al contatto con il loro pubblico, sviluppa in questi anni più maturi performance da palcoscenico in cui la musica diventa quasi teatro-canzone.
Nel 2008 vengono pubblicati due singoli: il primo, Gianni / Non Voglio Pietà, per l’etichetta Teen sound; il secondo, I Capelli Lunghi / E Voi, E Voi, E Voi per la Skipping musez, che instaura una collaborazione artistica con il cantautore italiano Gene Guglielmi. L’anno successivo esce L’altro Dio, l’album tributo prodotto da Frank Nemola che vede la partecipazione di svariati ospiti tra cui Cisco, Emidio Clementi, MCR, Velvet e il comico Giovanni Cacioppo, e celebra il venticinquennale del gruppo festeggiando insieme la lunghissima attività e la rinnovata vitalità. Sul finire del 2010 esce l’ep Manifesto Pop che contiene quattro brani con riferimenti psichedelici e pre-prog, da cui il regista Pozzan selezionò Illustrazione cantata da due generazioni oltremodo dissimili nel sognare come colonna sonora del film I Giorni Di Ieri, cui seguono l’ingresso di Lorenzo “Lerry” Arabia (già compagno di viaggio del leader de Gli Avvoltoi negli Spirogi circus) nella band e l’uscita del singolo Moreno è impazzito per L’Ansaldi Rec. Nel 2012 la Sonic Press di Oderso Rubini pubblica il libro+cd “Storia Di Un Gruppo Ridicolo”, l’anno successivo entra nel gruppo lo storico Dome La Muerte (CCM, Not Moving) alla chitarra.
Attualmente la band è composta da:
Moreno Spirogi – Voce;
Dome La Muerte – Chitarra;
Nicola Bagnoli – Tastiere;
Michele Rizzoli – Basso;
Buddy Cich (Ciccio) – Batteria;
la storia è ancora lontana dal terminare…

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